Il Molise e la festa dell’uva

Durata

4 Giorni

Periodo

Settembre

Partenza

20240906

Servizi inclusi/esclusi

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Itinerario

Incontro con l’accompagnatore CAM al punto di partenza in bus rilasciato in fase di iscrizione e ci muoviamo alla volta del Molise, terra di passaggio dall’Abruzzo al Gargano, piccolissima regione di orizzonti aperti e borghi che sembrano cristallizzati nel tempo. Dopo alcune soste lungo il percorso, una delle quali dedicata al pranzo libero, ci fermiamo a Termoli per scoprire con la nostra guida locale un borgo antico e suggestivo che si allunga sottile verso le onde dell’Adriatico. Circondato da mura e bastioni, Termoli è ulteriormente difeso dalla mole monumentale di un bellissimo castello svevo che torreggia sulla spiaggia di Sant’Antonio. Lo visitiamo prima di fare tappa alla cattedrale di San Basso, innalzata sui resti di un tempio pagano dedicato a Castore e Polluce, ideale per osservare istanti di autentica vita quotidiana termolese. In serata raggiungiamo il nostro hotel, per la cena e il pernottamento.

Dopo la prima colazione, dedichiamo la mattinata alla scoperta di Campobasso, il capoluogo del Molise, passeggiando tra le chiese duecentesche lungo i vicoli tortuosi e sulle scalinate romaniche sorvegliate dal castello Monforte. La città nuova, di età napoleonica, innalzata secondo l’ideale ottocentesco di costruzioni eleganti e signorili con giardini di sequoie e cedri del Libano. Rientriamo in hotel per il pranzo prima di proseguire il nostro itinerario guidato verso Oratino, tra i 100 borghi più belli d’Italia, terra di scalpellini arroccata su una rupe calcarea. Visibile sia dalla bifernina che dal belvedere è l’iconica Rocca, vestigia di una torretta longobarda mentro l’orizzonte si apre su una vallata punteggiata da decine di piccoli paesi molisani. Un breve trasferimento ed eccoci Castropignano, raccolto intorno alla chiesa di San Salvatore, della prima metà del XIII secolo, con un meraviglioso portale romanico impreziosito da sorprendenti volti di cherubini. Alla pietra dei vicoli silenziosi, delle case basse e delle scalinate, nella parte più antica del paese, si contrappone l’imponente castello d’Evoli, che domina il paesaggio che ricamiamo per riportarci in hotel, dove ci attende la cena prima del pernottamento.

Dopo la prima colazione, raggiungiamo un antico territorio di frontiera tra Molise e Puglia, su cui esercita il suo potere nel XII secolo Riccardo di Pietravalle che lascia a un borgo, prossima tappa del nostro itinerario, il nome del suo difetto fisico: Gambatesa. Gambatesa ci rivela la sua struttura medievale quasi intatta e un maniero dove è ben visibile la massiccia struttura originaria di forma quadrata con la merlatura guelfa e le torri angolari. Proseguiamo per Riccia, un piacevole abitato immerso in un ambiente incontaminato e ricco di boschi, con la presenza di opere artistiche ed architettoniche di importante valore culturale. Il paese è l’unico della regione a conservare e tramandare da decenni la tradizione della ‘Sagra dell’Uva’. Con la nostra guida visitiamo i resti del castello Di Capua, la chiesa del beato Stefano Corumano e il museo delle Arti e delle Tradizioni popolari prima di pranzare liberamente presso lo stand enogastronomico appositamente allestito in occasione della sagra e di assistere alla sfilata dei carri allegorici, rivestiti e ornati di grappoli d’uva, di tralci, di foglie di vite, a rappresentare la vita contadina. Dai carri sono distribuite specialità tipiche e buon vino che rallegra il nostro pomeriggio prima del rientro in hotel per la cena e il pernottamento.

Dopo la prima colazione in hotel, ci muoviamo verso l’Alto Molise per fermarci ad Agnone, tra la valle del Sangro e quella del Trigno, nel limite settentrionale della provincia d’Isernia. Il paese, disteso su un colle a 840 m s.l.m. ci regala un panorama che abbraccia le alture e gli abitati che vi sono arroccati, restituendoci l’unità insolubile costituita in questa regione tra gli elementi ambientali e quelli umani. Nota come l’Atene del Sannio, Agnone incanta per la sua antica e ordinata struttura urbanistica e i suoi edifici di varie epoche, tra cui spiccano le ventuno chiese, alcune di notevole livello storico ed estetico. Visitiamo la Pontificia Fonderia di campane che dall’anno 1000 tramanda da padre in figlio la tradizione artigianale della fusione del bronzo: un artigiano ci spiega in seno a una visita guidata le diverse fasi di lavorazione. Interessante e significativo, poi, il museo delle Campane. Ma Agnone non è solo città di fonditori; sono numerosi i laboratori caseari che ne punteggiano il territorio e in uno di questi facciamo tappa per una degustazione di stracciate e caciocavalli, prima di indirizzarci in bus verso le nostre località di destinazione. Il pranzo sarà in ristorante in corso di visita.

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